martedì 28 settembre 2010

Tratto dalla stanza del miele di Luciano Rossi


Voi ancora vedete la mia casa quadrata con una persiana più in vista dell’altre? È la stanza del miele. Ecco! Lì, io dormivo. Lì io sentivo i suoni di Castagnola al risveglio. Le stalle principalmente, le stalle. Quei suoni, ancora li odo. E questo mi resta...
Ancora li odo,
e che balsamo al cuore,
provenire da lunge
dalla serena ne l’ora ancor presta
stalla lontana
delle vacche ancor stese
ne la paglia serale
né ansiosi i campanacci
né dolci che annunciano
la prima sete del giorno
o il primo muggito
un po’ sordo
o soltanto affamato.

4 commenti:

  1. Ah, Flavio, se volevi commuovermi, ci sei riuscito. E' proprio quella la persiana volta alle stalle, ancor sonnolente,appena di di là dal cortile

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  2. grazie Luciano, non è facile commuovere una persona del tuo livello

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  3. Lusingato che la prima pietra a esser posata sia la mia

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  4. ed è una bella pietra... con stima flavio

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