di Franco Berni
LA MESSA AI FONTANINI
(SORELLA ACQUA CHE E’ UMILE, PREZIOSA ET CASTA)
Gli alpini di Varsi son davvero eccezionali,
con tante iniziative che non hanno eguali,
oggi,grazie alla loro valida organizzazione,
permettono di ripetere un’antica tradizione.
C’è usanza di celebrare una messa sul Dosso,
tra i fedeli il consenso ha sempre riscosso,
per il Festival dell’Acqua si cambierà bosco,
andremo ai “Fontanini” che io ben conosco.
Il nome trae origine dalle copiose sorgenti,
le acque escono dal monte Dosso irruenti,
lì Gigein di Frèr, con scalpello e mazzuolo,
ha fatto la fontana in pietra tutta da solo.
Armati di marassa e insensibili alla fatica,
tanta buona volontà, in men che non si dica,
hanno trovato un luogo davvero particolare
per sistemare i fedeli, il coro e l’altare.
Inoltre, lungo la strada che sale alla fonte,
di un’altra emozione ci troviamo di fronte:
s’è voluto celebrar con scultura e affresco
il “Cantico delle Creature”di San Francesco.
L’odore del bosco come incenso si infonde,
il canto degl’uccelli, lo stormir di fronde
e i raggi del sole elevan a Dio un pensiero:
ci troviamo in un luogo mistico per davvero!
Il posto giusto per il coro è stato trovato,
più giù l’altare nel breve ripiano sterrato,
per rendere onori gli alpini sono di lato,
ai fedeli, in basso, uno spazio è riservato.
Nel dì della funzione c’è stato un intoppo,
il tempo non è stato galantuomo, purtroppo,
infatti era stato programmato per mercoledì,
si è dovuto rimandare al successivo lunedì.
I fedeli arrivano a piedi all’appuntamento,
le stazioni del Cantico emanano sentimento,
ci si ferma brevemente per una meditazione,
si leggono le parole con rinnovata emozione.
Le piante,gli uccelli,il bosco crean intesa,
il coro ,poi, dà l’idea di essere in chiesa,
ecco don Antonino alla liturgia dare inizio,
in alto splende il sole,il tempo è propizio.
Gloria, Santo,Dolce Sentir per la Comunione ,
i Salmi, il Vangelo e pure un breve sermone,
i fedeli dividon la Particola col sacerdote,
la benedizione mentre il coro eleva le note.
Bernardino legge la “Preghiera dell’Alpino”,
l’invocazione sale su,su nel cielo turchino,
l’armonica il silenzio fuor’ordinanza suona,
sull’attenti ogni alpino,col cuor lo intona.
Antonio propone un pezzo davvero struggente:
Signore delle Cime, l’emozione è crescente
e io provo, ogni volta che la sento cantare,
un brivido ed una lacrima fatico a celare...
La messa è finita e il chiacchierìo ritorna,
intanto l’occhio cade su una tavola adorna,
l’invito al rinfresco rompe quell’incanto,
c’è ogni ben di Dio,tanto vino e felice canto.
Grazie agli alpini di Varsi
che, per il “Festival dell’Acqua”,
hanno ottimamente organizzato
la “Messa nel bosco”
ai Fontanini
dove, oltre a
“sorella acqua umile,preziosa et casta”,
sgorga anche dell’ottimo vino;
e poi salami, buon pane, tante torte, focacce...
Grazie a don Antonino,
complimenti al coro
da parte mia e degli oltre settanta fedeli ...
Varsi, il 16 agosto 2010
i ringraziamenti di Bernardino Moruzzi
monte dosso-coro alpini di varsi

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